Luca Gelormini: dalla C Silver Friuli il nuovo innesto per GD Dorigo Pieve

Una carriera in giro per il Friuli-Venezia Giulia sempre alla ricerca dell’assist. Il rinforzo per i playoff si racconta ai microfoni pievigini

Luca Gelormini, playmaker classe 1990, è la new entry per la post season in corso. Tante squadre nel suo curriculum e la gloriosa esperienza della promozione con Davide Brecciaroli a Sacile. Ecco un botta e risposta con la novità primaverile in casa pievigina.

Luca, piacere di conoscerti. Che ne dici di presentarti ai tuoi nuovi tifosi? Partiamo dal tuo background cestistico.

Ho sempre ricoperto una sola posizione in questo sport, quella del play. Partendo dalle giovanili, fino alla categoria “Propaganda” ho giocato nella squadra del mio paese, la 3S Cordenons, poi – dalla categoria BAM – sono stato acquisito dal Sistema Basket Pordenone, società che mi ha permesso di fare delle giovanili di eccellenza. Durante l’ultimo anno da under ho fatto il doppio tesseramento con Rorai Grande per la C2 e lì sono rimasto per ben 5 anni”.

Da quel momento è iniziato il tuo viaggio per la regione?

Esatto! Ho iniziato con un anno a Codroipo, sempre in C2, poi sono sceso in Serie D ad Aviano, l’anno successivo a Caorle, nella C1. Ricordo bene quella stagione perché perdemmo la finale dei playoff per la promozione in Serie B contro Sanve. A quel punto ho deciso di staccare un anno e andarmene in Australia per 12 mesi. Mi sono preso un anno sabbatico. Rientrato ho fatto il tesseramento con Sacile, con cui ho vinto la Serie D in Friuli, nel team assieme a coach Brecciaroli (attuale head coach della C Silver 2021/22, ndr) e ai miei due amici Nicola Dal Bello (ala della prima squadra BP94, ndr) e Alberto Bovolenta (pivot della prima squadra BP94, ndr).  Sono poi passato anche a Portogruaro, ma con l’inizio del Covid-19 i campionati sono diventati un po’ anomali”.

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(foto: BVO Caorle, stagione 2015/16)

E a proposito di Sacile, proprio con la società Humus hai concluso la stagione 2021/22 prima di sposare la causa Pieve di Soligo.

Quest’anno, nonostante una stagione molto difficile, causa incremento dei contagi nei mesi invernali, siamo riusciti a salvarci. Abbiamo avuto dei momenti veramente molto impegnativi, anche perché tra marzo e aprile ci siamo ritrovati in un vortice di un mese e mezzo in cui abbiamo praticamente giocato sempre con il doppio impegno settimanale. Ma alla fine ci siamo salvati, e questo è ciò che conta”.

Torniamo un attimo a te: quali sono i tuoi punti di forza?

“Sono sempre stato un grande altruista, anche nei picchi più alti della mia carriera. La mia dote principale, quindi, è il passaggio. Preferisco riuscire a smarcare il compagno rispetto che andare a referto“.

E le aree di debolezza?

Ultimamente non segno più tanto. Nei campionati dove ho giocato ero reputato un play più fisico di tanti altri. Non in altezza, ma di stazza. Nelle recenti stagioni, però, mi sono normalizzato anche da questo punto di vista”.

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(foto: Portogruaro, stagione 2020/21)

Come sei arrivato al Basket Pieve ’94?

C’è stata una chiamata di coach Davide Brecciaroli. Con lui ho giocato assieme solo un anno, ma personalmente c’era una grandissima affinità. Tutto ciò è stato fondamentale per ritornare a lavorare con lui. E ne approfitto per ringraziare i dirigenti della Humus che mi hanno concesso questa opportunità“.

E, invece, cosa conosci di questo nuovo ambiente?

So che mi trovo davanti a una società eccezionale, strutturata come dovrebbero esser strutturate tutte! Anzi, meglio di quanto dovrebbe essere una C Silver. Bovolenta e Dal Bello mi hanno introdotto e mi hanno sempre riferito aspetti positivi“.

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(foto: Humus Sacile, stagione 2021/22)

Per concludere, una parola sui tuoi nuovi compagni: che impressione ti hanno fatto nell’ultima gara contro Carrè e in questi primi allenamenti?

Il match di domenica scorsa è stato entusiasmante! Nonostante un primo quarto allucinante dei vicentini, i miei compagni di squadra hanno fatto di tutto per rientrare. Con grinta, denti e – soprattutto – entusiasmo, sono riusciti a reagire. Vedere i compagni che si alzano ad esultare in quel modo dopo ogni canestro mi ha fatto impazzire. Questa credo sia la cosa che maggiormente mi ha colpito. Per quanto riguarda gli allenamenti, invece, non ho ancora avuto troppo modo di capire come sono i ragazzi, però l’accoglienza è stata top, sempre all’interno di un clima sereno. Però ho capito che l’intensità è di gran lunga maggiore rispetto a tutti i campionati che ho già disputato“.

Nel ringraziare la società Humus Sacile e, in particolare, il presidente Massimo Marletta, per la disponibilità manifestata e l’opportunità concessa a Luca Gelormini prima della conclusione della stagione, attendiamo ora di vederlo all’opera sul parquet GD Dorigo, per sfornare assist a tutti i suoi nuovi compagni.

Ricordiamo a tutti che il primo atto dei quarti di finale playoff si terrà al Palasport di Pieve di Soligo domenica 8 maggio (ore 19:00) e vedrà la GD Dorigo affrontare Altavilla Vicentina.

(Intervista raccolta da Luca Verlato © www.basketpieve94.it).