Intervista esclusiva. Federico Di Prampero, l’esperienza della Serie A arriva a Pieve di Soligo. “GD Dorigo l’opzione più interessante”.

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Guardia di ruolo, classe 1995 e un bagaglio cestistico da fare invidia a chiunque. Di Prampero è il secondo nuovo innesto per i biancoblù. Le sue prime parole a Pieve di Soligo.

Ciao Federico! Ti diamo il benvenuto a Pieve.

“Grazie! Sono davvero molto contento e motivato di essere qui”.

Hai avuto una carriera decisamente molto importante: ci racconti qualcosa?

“Ho mosso i primi passi sul parquet a Pordenone, rimanendo lì fino all’età di 14 anni. A quel punto ho cambiato società, perché sono stato scelto dalla Benetton Treviso per fare le giovanili in Ghirada. Ho passato due stagioni con i biancoverdi, prima di passare a Casale Monferrato, in cui ho fatto campionati giovanili e l’esordio in prima quadra, con la Serie A”.

Davvero incredibile! Che ricordi hai di quella “prima volta”?

“È stato un esordio sicuramente molto particolare. Difatti, sono entrato a referto per la prima volta nel massimo campionato italiano proprio a Treviso, contro la Benetton. Pazzesco incontrare la squadra in cui giocavo l’anno prima”.

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(foto: Federico Di Prampero in Serie A, con la maglia di Casale Monferrato, stagione 2011/12)

Emozionato?

“Sì, molto, anche perché al PalaVerde quella sera c’era anche la mia famiglia. Ho fatto dei secondi a fine primo tempo. Tra l’altro quello è stato un campionato decisamente particolare, perché era quello dell’anno del lockout NBA. Ho visto gente come Danilo Gallinari.

Con che giocatori ti sei ritrovato a giocare in A?

Avevo in squadra atleti che ha fatto l’Eurolega e l’NBA. Ad esempio ho giocato con Garrett Temple, oggi professionista NBA con i New Orleans Pelicans.

Conclusa la parentesi piemontese, che altre esperienze hai messo nel CV?

Terminato il periodo a Casale, sono sceso in Serie B a Pordenone, poi ho fatto due anni ad Agripoli e a Rieti, sempre in B con Salerno, Lecco e Mestre. Tutto ciò prima del covid. Poi ho rivisto le mie scelte personali e motivazioni, così ho deciso di smettere di fare il vagabondo del basket. Ho giocato a Ormelle, e ora sono qui a Pieve!

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(foto: Di Prampero nell’esperienza laziale di Rieti)

Come mai la scelta di Pieve di Soligo?

Concluso il rapporto con le serpi, molte squadre si sono fatte avanti, ma la società che mi è sembrata più interessata fin da subito è stata proprio questa. Lo scorso anno, giocandoci contro, ho avuto una grande impressione. Al momento ho conosciuto allenatore e vice, entrambi sono passati per Pordenone nel passato, e so come lavorano. Questo mix di cose mi ha fatto optare per il BP94.

E quali sono state le prime impressioni rispetto alla nuova squadra?

Al momento non ho ancora fatto nessun allenamento con i ragazzi, ma ho solo parlato con Davide Brecciaroli. Il team l’ho conosciuto a Pieve di Sera: il gruppo mi dà l’idea di esser composto da bravi ragazzi. Ci sono i giusti presupposti per fare bene quest’anno.

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(foto: Di Prampero a Rieti)

Invece tu, che tipo di giocatore sei?

Sono una guardia, più portata all’attacco che alla difesa, ma giocando in categorie più alte, mi sono adattato a più aspetti del gioco. Devo dire che mi piace molto tirare a canestro.

Infine, come mai la passione per il basket?

Mio padre giocava a basket, nell’ambito di Pordenone è uno di quei giocatori che negli anni 80 e 90 era tra i più conosciuti. La scelta è stata fin troppo naturale.

Anche Federico Di Pramero si sta preparando per il campionato 2022/23 e sarà parte del team a disposizione di coach Brecciaroli per la preparazione alla stagione di C Silver Veneto.

(Intervista raccolta da Luca Verlato © www.basketpieve94.it).